Il cincillà è un roditore appartenente al sottordine dei caviomorfi. E’ originario degli altopiani desertici delle Ande e vive in ambienti aridi e semi-freddi ad un altitudine di 3000-5000 m. I cincillà sono gregari, vivono in gruppi di parecchi individui con una femmina dominante. Sono animali tranquilli,timidi ed agili ad attività prevalentemente notturna. Non vanno in letargo. La vita media di questo animale va dai 9 ai 14 anni. Il peso medio di un maschio è di 400-500 gr e di una femmina di 450-800 grammi.

Alimentazione

E’ un erbivoro stretto adatto alla digestione di alimenti poco energetici ricchi di cellulosa. Si consiglia di somministrare erbe verdi di campo fresche (non appassite) a temperatura ambientale (non fredda, anche bagnate) come trifoglio, tarassaco (o dente di leone o cicoria di campo), erba medica, malva, piantaggine, festuca (o paleo)  coda di topo, crusca e  sempre del fieno di ottima qualità.

In alternativa potranno essere utilizzate insalate cicorie, radicchi, finocchi, sedani, cavoli, carciofi, basilico e insalata romana. Le fibre vegetali devono essere assunte continuamente dal cincillà per prevenire l’insorgenza di enteriti ed aiutano a mantenere un’equilibrata motilità gastrointestinale. L’apporto proteico dovrà essere di alta qualità e a tale scopo si somministreranno dei pellets (20-40 grammi al dì per un cincillà adulto) senza cereali; per quanto riguarda la frutta si devono somministrare solo le bucce e non la polpa e solo una volta alla settimana perché si tratta di un alimento ricco di zuccheri che può portare all’obesità.

Per evitare l’insorgenza dell’obesità si consiglia di non somministrare ai cincillà alimenti a base di semi fioccati ed estrusi di cereali, pellets ricchi di cereali e poveri di fibre, carrube, pane secco e biscotti. Eccezionalmente si può somministrare pane secco integrale perché ricco di fibra.

 L’acqua deve essere sempre a disposizione.

Riproduzione

Il cincillà è un animale poco prolifico. Il maschio raggiunge la maturità sessuale a 9 mesi di vita mentre la femmina a 4-5 mesi. La stagione riproduttiva va da Novembre a Maggio e la gravidanza dura in media dai 110 ai 120 giorni. Il numero dei piccoli è in media di 2 (da 1 a 5), nascono con gli occhi aperti e dotati di pelliccia.

Il maschio può rimanere con la femmina durante l’accrescimento dei piccoli. L’età dello svezzamento è intorno alle 3-6 settimane. La determinazione del sesso non è semplice nei soggetti giovani. Si basa sulla distanza tra l’apertura genitale e l’ano che nel maschio è circa il doppio della femmina.

Gestione

Il cincillà è un animale molto agile e necessita quindi di gabbie molto alte dotate di tavole di legno poste a diverse altezze per potersi arrampicare. Nella gabbia deve essere posta una volta al giorno per almeno 20 minuti una cassetta contenente sabbia simile a cenere vulcanica dove il cincillà possa rotolarsi. Non deve mancare un rifugio. La temperatura ideale è tra i 10 e i 20 gradi.

Principali patologie

I maschi soffrono di una costrizione del pene conseguente alla formazione di un anello di peli.

Un alimentazione ad elevato tenore proteico causa una alterazione della pelliccia che si indebolisce e diviene ondulata.

Esiste una predisposizione genetica alla malocclusione  dentale.