Storia

L’apertura dello Studio Associato Brunetti- Stroscio, in via Bonellina, risale al 1985, dopo l’esperienza del Dott. Leonardo allo zoo di Monaco, come assistente del mitico Dott. Wisner. A quell’epoca la clinica era un semplice Studio Veterinario, ricavato da due locali situati sopra la falegnameria Brunetti. In seguito Il dottor Leonardo con la moglie dott.ssa Cristina si trasferirono…dall’altro lato della strada, davanti al circolo Arci di Bonelle, in un ambiente più grande dotato di chirurgia e radiologia.

Nel frattempo il nome Brunetti era già diventato un punto di riferimento pressoché unico oltre che per la Toscana per tutto il centro Italia nella cura degli animali che allora venivano raggruppati con la dicitura “esotici”, comprendendo TUTTO ciò che non era cane o gatto, sia che fosse più piccolo (criceti, cavie, conigli nani, camaleonti, piccoli uccelli da gabbia) che più grande (cavalli, scimmie, grossi felini di zoo e…privati), ricoperto da peli, squame o piume, con quattro zampe o…neanche una.

Risale a quegli anni la nascita prima del Gruppo di studio Animali Esotici in seno alla S.C.I.V.A.C. (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia) e poi della S.I.V.A.E. (inserire link), la Società Italiana Veterinari per Animali Esotici, proprio per volontà del Dottor Leonardo cui si unirono poi altri colleghi (Massimo Millefanti, Claudio Peccati e Giuseppe Visigalli) nati con la passione per tali animali al punto da studiarli in testi in Italia ancora introvabili, dopo essersi resi conto, in un’ “epoca” lontana anni luce dalle leggi attuali a difesa degli animali, una fra tutte la Convenzione di Washington,  che avere in casa un animale diverso dal cane, dal gatto  dal canarino o dal pesciolino rosso stava diventando una moda sempre più diffusa, con tutte le accezioni anche negative del termine: in pratica era possibile acquistare e detenere di tutto, dall’animale innocuo  a quello pericoloso, in via di estinzione o meno, nato in cattività o sottratto al proprio ambiente naturale per fare sfoggio in qualche giardino o parco privato, quasi sempre con il destino segnato a causa dell’ignoranza del proprietario o dell’incompatibilità col nuovo ambiente.

La SIVAE, voluta fortemente da persone come il Dottor Brunetti che avevano girato il mondo intero per osservare gli animali nel loro habitat, si proponeva perciò il nobile e arduo compito di intervenire “sul campo” non per incoraggiare una moda, ma per far sì che essa anzitutto non producesse troppi danni agli animali “propriamente” esotici, intervenendo in modo che la loro nuova vita in gabbia fosse per lo meno dignitosa; per scoraggiare inoltre potenziali clienti facendogli capire tutte le difficoltà che li attendevano o quantomeno per prepararli al meglio prima dell’arrivo dell’animale; per insegnare infine ai colleghi veterinari di tutta Italia nozioni fondamentali per trattare quegli animali domestici non convenzionali (come conigli, furetti, topolini, testuggini) che pur non essendo propriamente esotici erano assenti dai programmi universitari e venivano spesso curati per tentativi, o come se fossero semplicemente piccoli gatti o piccoli cani, quasi sempre con risultati disastrosi nonostante l’impegno.

Ora per fortuna le cose sono cambiate, perché da un lato le leggi sono molto più severe e dall’altro ci sono molti più colleghi competenti grazie alla SIVAE, e anche al Dottor Brunetti che dopo essere stato tra i fondatori e  primo Presidente, dopo aver tenuto innumerevoli corsi in Italia e all’estero, continua ad occuparsi di animali convenzionali e non nella sua Clinica, che dal 2000 occupa gli ambienti molto più vasti della ex falegnameria Brunetti, di nuovo dall’altro lato della strada…

Al nucleo originale (e famigliare…) formato dal Dottor Leonardo e dalla Dott.ssa Maria Cristina Stroscio, esperta in dermatologia, che si occupa anche di medicina interna ed ecografia, si sono aggiunti via via altri collaboratori per coprire tutte le richieste in termini di profilassi, diagnostica per immagini e di laboratorio, terapia medica e chirurgica, che l’esigente clientela attuale comporta.

 

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